• Il grès porcellanato

    Che cos’è il grès porcellanato ?

     

    Il grès porcellanato è composto da una miscela di materie prime simili a

    quelle impiegate per il vitreous china (usato per fabbricare sanitari e stoviglieria).

    E’ quindi un materiale quasi completamente vetrificato, completamente inassorbente

    e con alte caratteristiche meccaniche. L’aggettivo porcellanato, che sottolinea la raffinata

    eleganza che lo caratterizza, deriva dall’utilizzo del caolino, una argilla bianca che viene

    utilizzata anche per la produzione di porcellana. Argille e feldspati pregiati vengono sottoposti

    a un processo di cottura a temperature estremamente elevate e si trasformano in piastrelle

    di grès porcellanato con caratteristiche di antigelività, resistenza agli urti, ai graffi e agli attacchi chimici.

    Il grès porcellanato è quindi estremamente resistente, igienico e dotato di un’estetica elegante.

     

    Che cos’è la rettifica?

     

    La rettifica delle piastrelle è un procedimento mediante il quale i bordi delle piastrelle vengono

    perfettamente squadrati per creare un effetto “pietra naturale”. In questo modo è possibile

    accostare le piastrelle bordo contro bordo o comunque con giunti di fuga appena percepibili.

     

    Che cos’è il tono?

     

    Il tono è la tonalità di colore che caratterizza un determinato lotto di piastrelle.

    Dato che nella fabbricazione industriale è quasi impossibile produrre pezzi di identica

    tonalità cromatica, prima del confezionamento si provvede a raggrupparle per omogeneità

    di colore, cioè per tono. Spesso il tono delle piastrelle è indicato con una lettera e

    riprodotto sulla confezione con un timbro (Tono A, Tono B).

     

     Che cos’è il calibro delle piastrelle?

     

    Il calibro è la dimensione di fabbricazione delle piastrelle. Per motivi

    legati alle tecnologie di fabbricazione, le piastrelle uscite dal forno

    possono essere di dimensioni lievemente diverse. Per questo, in fase di scelta,

    vengono raggruppate in lotti della stessa dimensione, nel rispetto delle

    tolleranze stabilite dalle norme. Come il tono, anche il calibro delle piastrelle

    è riportato sulla confezione nel modo seguente:

    20 x 20 cm (W 198 mm x 198 mm) dove 198 mm è appunto la dimensione di fabbricazione.

    Oppure:
    20 x 20 cm – Calibro 01

     

    Che cos’è il formato?

     

    Il formato identifica forma e dimensioni della piastrella. Le forme più usate

    sono quelle quadrangolari (quadrato e rettangolo), ma ve ne sono anche di

    poligonali (esagoni, ottagoni, etc) e a profilo complesso (moresco, provenzale, etc).

    Allo stato attuale della tecnologia è possibile ottenere, in via di principio,

    qualsiasi forma. Anche le dimensioni possono variare, da pochi centimetri

    di lato (mosaico) fino a un metro.

  • Le caratteristiche tecniche : Come scegliere il pavimento o rivestimento adatto?

    Informazioni utili

     

    Nell’individuare il tipo di piastrella ideale per il progetto che abbiamo in mente

    è necessario valutare aspetti tecnici ed estetici. Le caratteristiche tecniche sono

    quelle necessarie perché il materiale svolga in modo adeguato e affidabile la sua funzione.

    Esse possono essere divise in alcune categorie, caratteristiche:

    • di regolarità

    • strutturali

    • meccaniche massive

    • meccaniche superficiali

    • termo-igrometriche

    • chimiche

    • di sicurezza

     

    Le caratteristiche tecniche di regolarità

    Le caratteristiche di regolarità definiscono l’idoneità di un lotto di piastrelle

    a consentire la piastrellatura “regolare”, o esente da “irregolarità” quali

    avvallamenti o gobbe, gradini tra piastrelle adiacenti, percorso irregolare delle fughe.

     

    Le caratteristiche tecniche strutturali

    Le caratteristiche strutturali descrivono la struttura del materiale di cui la piastrella è costituita:

    in particolare, la porosità della piastrella. La misura della porosità è l’Assorbimento d’acqua,

    che raggiunge i valori più bassi nel grès porcellanato. Valori più elevati si riscontrano

    invece nella monoporosa, nella maiolica, nel cottoforte e nel cotto.

     

    Le caratteristiche tecniche meccaniche massive

    Le caratteristiche meccaniche massive indicano la resistenza ai carichi

    (come ad esempio il peso delle persone e dei mobili sul pavimento) cui la piastrellatura

    dovrà resistere. Sono dette “massive” perché coinvolgono la piastrella nella sua “massa”,

    e per distinguerle dalle caratteristiche “superficiali” che descrivono la superficie.

    Le caratteristiche meccaniche sono la resistenza a flessione e il carico di rottura a flessione.

    La prima attiene al materiale di cui la piastrella è costituita, ed è direttamente proporzionale

    all’Assorbimento d’acqua. Il carico di rottura è invece una caratteristica della piastrella

    già formata, con la sua struttura e le sue dimensioni. Essa è quindi direttamente

    proporzionale allo spessore. Altra caratteristica di questa categoria è la resistenza all’impatto.

     

    Le caratteristiche tecniche meccaniche superficiali

    Queste caratteristiche riguardano la superficie di esercizio della piastrella,

    associate alla resistenza ai graffi, alle scalfitture, allo scalpiccio, al deterioramento

    ad opera di corpi duri che si muovono sulla superficie stessa o a contatto con essa.

    Esse sono proprie soprattutto dei pavimenti. La più rilevante è la resistenza all’abrasione

    che mostra la misura della piastrella a consumarsi (nel caso sia non smaltata) o a cambiare

    il proprio aspetto visivo (nel caso sia smaltata) a causa delle azioni suddette.

    Nelle piastrelle non smaltate questo valore aumenta con il diminuire dell’assorbimento

    dell’acqua ed è quindi alto nel grès porcellanato. Lo stesso valore può comunque variare

    a seconda che vengano effettuati trattamenti: nel caso del cotto, l’impregnazione con sostanze diverse,

    naturali o sintetiche; nel caso del grès porcellanato, la levigatura e la lucidatura.

    Nelle piastrelle smaltate la resistenza all’abrasione dipende esclusivamente dallo smalto.

    Quelli più chiari mostrano maggiormente gli effetti dell’usura, anche per la più complessa pulibilità.

     

    Caratteristiche Tecniche termo-igrometriche

    Le caratteristiche termo-igrometriche indicano la resistenza a particolari condizioni

    di temperatura (“termo”) e di umidità (“igrometriche”), come la resistenza agli sbalzi termici,

    la resistenza al gelo e, per le sole piastrelle smaltate, la resistenza al cavillo.

    I bruschi sbalzi di temperatura (come quando poniamo sul ripiano piastrellato

    di una cucina un recipiente caldo) e l’esposizione al gelo non debbono produrre alcun

    danno nella piastrella. La resistenza al gelo dipende molto dalla porosità o assorbimento d’acqua.

    Più basso sarà quest’ultimo, più basse saranno le probabilità di danni da gelo. Per cavillo

    si intende la comparsa di sottili fessurazioni dello smalto, favorite da alcune condizioni

    costruttive e ambientali. La resistenza al cavillo dipende dalla composizione dello smalto.

    Ve ne sono quindi di più e meno a rischio. Altre caratteristiche termo-igrometriche sono

    la dilatazione termica e la dilatazione all’umidità, vale a dire la misura di quanto possono

    aumentare le dimensioni delle piastrelle se esposte a livelli più elevati di temperatura e umidità.

    Per quanto riguarda la prima non si riscontrano significative differenze tra i vari tipi di piastrelle,

    anche se essa può aumentare ove vi sia abbondanza della fase vetrosa, vale a dire nei prodotti a supporto

    maggiormente compatto, greificato. La dilatazione all’umidità è invece in generale correlabile

    all’assorbimento d’acqua, anche se si notano oscillazioni piuttosto ampie, causate probabilmente

    dagli effetti di altre caratteristiche microstrutturali, come la natura e la distribuzione delle diverse fasi presenti.

     

    Le caratteristiche tecniche chimiche

    Le caratteristiche chimiche sono la resistenza alle macchie, la resistenza ai prodotti

    di uso domestico e la resistenza agli acidi e alle basi. La resistenza all’attacco chimico

    è tanto più elevata quanto maggiore è la porosità della piastrella. Discorso diverso per

    i prodotti smaltati, in cui la superficie di smalto è certamente efficace nel rendere la superficie

    di esercizio compatta e inassorbente. La resistenza diminuisce in presenza di colorazioni e

    decori caratterizzati da un’apprezzabile sensibilità agli agenti aggressivi soprattutto acidi.

    Ottima è invece la resistenza nei prodotti non smaltati, come il grès porcellanato.

     

    Le caratteristiche tecniche di sicurezza

    Le caratteristiche di sicurezza sono quelle che si riferiscono ai rischi infortunistici o

    di tipo sanitario nell’impiego delle piastrelle. La principale di esse è la resistenza allo scivolamento,

    fondamentale per ambienti esterni, pubblici e industriali. Questa caratteristica è

    inversamente proporzionale al coefficiente di attrito della superficie. Altra caratteristica

    è la cessione di piombo e cadmio (metalli talvolta contenuti negli smalti),

    che deve essere particolarmente controllata nel caso di contatto con sostanze destinate

    all’alimentazione, ad esempio nei piani di lavorazione delle cucine.

  • Ceramica Globo: uno sguardo verso il futuro…

    Ceramica Globo guarda al futuro con continue innovazioni di processo e di prodotto che richiedono

    l’integrazione delle più diverse competenze, dal design all’ingegneria,Il contributo di idee, di creatività

    e di capacità professionali del team di persone che intervengono in tali processi consente di realizzare

    prodotti di indiscussa qualità, affidabili, tecnologicamente avanzati e di elevato contenuto stilistico.

     

    Nuovo smalto ceramico: Ceraslide

    L’attento controllo delle temperature nelle varie fasi di cottura, in un ciclo che arriva a 26 ore,

    garantisce al processo di sintetizzazione una perfetta omogeneità del prodotto, diminuendo la porosità

    e assicurando una maggiore resistenza alle macchie, allo sporco e all’abrasione:

    in questo modo i residui non aderiscono alle pareti scivolando via insieme all’acqua.

     

    Trattamento antibatterico: Bataform

    per garantire una sempre maggiore attenzione all’igiene è stato sviluppato il trattamento antibatterico

    BATAFORM un processo insito alla fase di produzione che grazie al suo potere antimicrobico riduce

    notevolmente la comparsa di germi e batteri. I test di laboratorio effettuati secondo gli standard internazionali

    conformi alla normativa ISO 22196:2011 confermano un drastico calo della presenza di microbi.

     

    Globothin

    Un nuovo ed esclusivo impasto ceramico per portare a soli 6 mm di spessore i bordi dei lavabi,

    mantenendone inalterati la stabilità e le geometrie.Dopo anni di continue ed intense ricerche,

    esce dai laboratori di ceramica Globo il nuovo impasto brevettato GLOBOTHIN capace di garantire,

    a fronte di spessori ridotti, più durezza e maggiore brillantezza. I vantaggi sono molteplici e di

    indubbia importanza:  minore consumo di materie prime e quindi pezzi più leggeri, minore

    consumo di energia, maggiore duttilità  nella definizione di nuove forme. I test effettuati

    da laboratori certificati hanno dimostrato, secondo la normativa dell UNI 4543, ottimi risultati

    in merito all’assorbimento dell’acqua e alla resistenza meccanica, riuscendo a garantire

    una sempre maggiore lucentezza dello smalto, con il miglioramento di circa il 38% rispetto

    alle soglie minime richieste dalla normativa stessa. L’impatto che la nuova tecnologia ha avuto

    sullo sviluppo di nuove forme è stato dirompente:  si aprono nuovi orizzonti che Ceramica Globo

    è pronta ad esplorare per realizzare prodotti sempre più attuali e performanti.

    Per le caratteristiche innovative che ha mostrato in questi primi mesi, sicuramente GLOBOTHIN

    avrà ulteriori sviluppi e porterà a confermare, ancora una volta, l’azienda tra i leader di mercato.

  • Come scegliere il tuo box doccia ?

    Vuoi una doccia top di gamma, dal design raffinato con profili e vetri sottili e resistenti o un modello low budget?

    Guarda la nostra selezione!

     

     

    Con una o più ante, con differenti tipi di aperture e dimensioni: infatti adesso non è più soltanto piatto

    a pavimento e chiusura in cristallo, non è più solo piastrellata, può essere anche pannellata coordinata

    al piatto doccia o ai mobili e persino rivestita con carta da parati speciale.

    Il risultato è una doccia davvero personalizzata. I pannelli di chiusura della doccia si adattano

    alle dimensioni e alla forma del piatto e possono avere diversi tipi di apertura:

    a battente verso l’esterno ( per sicurezza )  oppure se non c’è troppo spazio nel bagno scorrevole e a libro.

     

     

    Più è semplice nella forma, nelle chiusure e nelle finiture, più la doccia ha prezzi convenienti;

    le tipologie angolari o asimmetriche e i modelli di dimensioni speciali o fatti su misura hanno costi superiori.

    La doccia o meglio la sua chiusura è realizzata in cristallo temperato, un vetro di sicurezza – restistente agli urti,

    alla flessione e allo shock termico – che in caso di rottura si frammenta in piccolissimi pezzetti non taglienti.

    Più costoso nelle versioni sintetiche, ha caratteristiche estetiche superiori che possono essere mantenute

    grazie a trattamenti anticalcare che mantengono bella la superficie trattenendo meno le gocce d’acqua.

     

     

    L’altezza standard del box doccia oscilla tra i 190 ai 200 cm,

    la larghezza invece varia di molto , proprio per potersi adattare alle dimensioni del piatto doccia.

    Alcuni box doccia sono ad angolo poggiando su due lati,  altri invece si sviluppano soltanto frontalmente

    andando a chiudere una nicchia in muratura. Vi sono box doccia con chiusura magnetica e rallentata.

    Le chiusure sono rifinite solitamente con profili in alluminio, spesso cromato lucido o opaco,

    ma vi sono modelli anche senza profili superiori o inferiori